Casa del Vento Testi

Casa del Vento Lettera dal campo di concentramento di Renicci Testo

1

Ti scrivo, amore mio,

con un pezzo di carbone

salvato da questo fango

di questa prigione.

Mi hanno portato via

dopo la loro invasione;

2

colpevole di resistenza,

perché non voglio un padrone.

E i compagni stanno morendo,

abbandonati in questa grande terra,

dove si parla italiano

e non capisco cos’abbia fatto di male,

grande come la mia paura,

quella di non rivedere un giorno i miei figli

o i tuoi capelli da accarezzare.

Lontano dalla mia Lubiana,

non sento le onde cantare,

l’odore del mare Adriatico

e i pescatori chiamare.

I soldi che mi hai mandato

nascosti nei gusci di noce:

incollati, come il mio destino

alla canna del mio carceriere.

E i compagni che stanno morendo

lasciati in questa grande terra,

vicino al fiume lento che scorre giù a Roma,

3

lento come il passare del tempo,

di questo tempo che semina odio,

che nessun vento saprà mai spazzare.

Non ci saranno giorni per continuare.

Ti scrivo, amore mio,

non mi dimenticare.

Se volerò nel vento,

potrò anche ritornare.