Germano bonaveri clandestino testo



L’attenzione massima a non scialare


(certe cose non si possono comprare),


ho un futuro tutto da costruire,


moglie e figli da mantenere.


Ho un lavoro, sì,


ma un lavoro che non so come dire,


è la metafora di chi si vanta


di una casa senza fondamenta.


Sono nato in un paese al di là del mare


che ho lasciato per il sogno di migliorare,


imbarcato con la luna piena,


arrivavo che era già mattina.


Clandestino, sì.


Clandestino mi potrete chiamare,


globalizzato nell’indigenza


emarginato dall’ignoranza.


C’è chi parla a bocca piena di opportunità


Confondendo il bisogno con la libertà


Per i naufraghi non c’è altro da fare


L’unica scelta è quella di nuotare


Verso cosa? No,


io davvero non so più dove andare


Profugo ed orfano di un altro mondo


Piccola pietra che ha toccato il fondo.


E mentre tutto cambia,


ritornano gli spettri della povertà


tra lacrime e sudore, speranze ed illusioni


qualche cosa intorno muore,


e ormai nessuno lo può vedere


imprigionati da un'informazione


utile idiota del potere .


Imbarcato con la luna piena,


scaricato come una puttana,


clandestino adesso vuole tornare


nel suo paese al di là del mare.


Negli spasmi del disordine sociale


si realizza un nuovo ordine mondiale,


sulle spoglie della democrazia


brindano i servi dell'economia


in un mondo, si’,


questo mondo che non sa piu’ reagire


alla deriva intellettuale


della mancanza di una morale.


Sono nato in un paese al di là del mare


che ho lasciato con il sogno di migliorare,


imbarcato con la luna piena,


arrivavo che era già mattina.


Clandestino, sì.


Clandestino adesso vuole tornare


profugo ed orfano del vostro mondo


di un occidente che ha toccato il fondo.