Germano bonaveri il ragno testo



Il ragno tesse,


non ha fretta:


lascia che tutto


sia come sembra.


Stende fili sottili


ben nascosto in soffitta:


rannicchiato nell’ombra


sta fermo


ed aspetta.


Il ragno è astuto,


Tiene molto all'onore


che baratta soltanto


con un po' di potere.


Nel regno dei ragni


è sgradito il rumore:


non si dice il peccato


ne' il peccatore.


L’insetto vola, vola, vola, vola e va!


Il ragno tesse legami sottili protetto dall’alta società,


conosce i rami di tutti gli alberi e sa che ogni ragno rispetterà


le trappole tese alla luce del sole, che tanto nessuno rivelerà.


La mosca è stupida


(così si dice),


sa di essere inutile:


è una idea che le piace.


In fondo è comodo


lasciare fare,


ché c’è sempre uno slogan di vento


da cui farsi adescare.


La mosca è cieca,


pensa solo a volare:


per un pugno di merda


si lascia comprare.


Ma la mosca è imprudente,


non c’è nulla da fare:


è soltanto la prossima preda


da catturare.


La mosca vola, vola e presto finirà


nella tela mortale che il ragno ha tessuto protetto dall’alta società,


conosce i rami di tutti gli alberi e sa che ogni ragno rispetterà


le trappole tese alla luce del sole che tanto nessuno rivelerà.


Le mosche muoiono


senza avvisare:


conoscono appena


trecento parole.


L’esperienza


non si produce


se l’emozione


non ha una voce.


Dovranno leggere,


per imparare


un nuovo linguaggio


che sappia informare,


perché altri ragni


non possano nuocere


a mosche ignoranti


impegnate a volare.


Il ragno tesse e trama e ancora ucciderà


le mosche distratte che volano basse nel caldo assolato di questa città


che, intanto, trascorre il suo tempo osceno attraversato da gente comune:


ma questa è una storia di insetti pensanti e di ragni insolenti...


Il ragno tesse e trama e ancora ucciderà


le mosche distratte che volano basse nel caldo assolato di questa città


che, intanto, trascorre il suo tempo osceno attraversato da gente comune:


ma questa è una storia di insetti pensanti, di ragni insolenti e di televisione.