Gino bechi mario sereni nemico della patria testo



Nemico della Patria?!


È vecchia fiaba che beatamente


ancor la beve il popolo.


Nato a Costantinopoli? Straniero!


Studiò a Saint Cyr? Soldato!


Traditore! Di Dumouriez un complice!


E poeta? Sovvertitor di cuori e di costumi!


Un dì m'era di gioia


passar fra gli odi e le vendette,


puro, innocente e forte.


Gigante mi credea...


Son sempre un servo!


Ho mutato padrone.


Un servo obbediente di violenta passione!


Ah, peggio! Uccido e tremo,


e mentre uccido io piango!


Io della Redentrice figlio,


per primo ho udito il grido suo pel mondo


ed ho al suo il mio grido unito...


Or smarrita ho la fede


nel sognato destino?


Com'era irradiato di gloria


il mio cammino!


La coscienza nei cuor


ridestar delle genti,


raccogliere le lagrime


dei vinti e sofferenti,


fare del mondo un Pantheon,


gli uomini in dii mutare


e in un sol bacio,


e in un sol bacio e abbraccio


tutte le genti amar!


e in un sol bacio e abbraccio


tutte le genti amar!


Or io rinnego il santo grido!


Io d'odio ho colmo il core,


e chi così m'ha reso, fiera ironia


è l'amor!


Sono un voluttuoso!


Ecco il novo padrone: il Senso!


Bugia tutto!


Sol vero la passione!