Giorgio conte gne gne testo



Io mi aspettavo, sai, da te


una risposta "comme il faut"


e invece niente, invece, no


un pugno in faccia era meglio, lo so


Io mi aspettavo, sai, da te


qualcosa in più, qualcosa che


Non fosse una banalità


Non fosse il solito scontato "bla bla";


ti faccio i complimenti e


ti lascio con i tuoi "gnè gnè"


Avevi tutto per piacer


gambe sottili, un bel seder,


occhioni azzurri, quasi blu


un seno enorme, un viso d'angelo, tu


In ogni ambiente, un figuron


Sorrisi e invidie a profusion


"Ma che fortuna quello lì


portarsi a letto una stangona così ..."


Ma la conversazione, ahimé!


Si riduceva a dei "gné gné"


Ti ho poi rivista alla TV


Dieci anni dopo, forse di più


Un calendario e sopra tu


solite pose, un cliché déjà vu:


"Posare nuda, ma perché?


E' stato imbarazzante o no?


Ci dica i suoi progetti, e...


se all'orizzonte un fidanzato ora c'è..."


Una studiata pausa... e...


lo hai seppellito di "gnè gnè"