Giorgio conte marina vlady testo



Di politica s'era ormai detto,


di famiglia e lavoro, anche quello;


ci restava un argomento soltanto


i cavalli e le donne, si sa,


il mio amico mi disse:


-Giovanni, dimmi un po' chi sarebbe per te


una donna davvero ideale? -


Al mio amico risposi così:


-Se dovessi immaginare una balia ideale,


il primo amore ideale,


la governante ideale,


se dovessi immaginare l'infermiera ideale,


la maestra ideale,


l'angelo biondo del focolare,


se dovessi immaginare tutti quanti questi ruoli


in una donna sola, in una donna sola


butto un nome lì per lì, Marina Vlady


Stralunando i suoi occhi tondi


il mio amico sorrise contento


fece sì con quel suo testone


approvando la scelta in pieno


con le mani faceva gesti sì muoveva tutto goduto


mimando il deretano e il seno


di Marina Vlady


-Porco Giuda, sei un genio!


Pensa un po' che anch'io pensavo


a Marina Vladimirovna,


da ragazzo la sognavo


lei la balia ideale,


lei la zia ideale,


il primo amore ideale,


la governante ideale,


la commessa ideale,


la segretaria ideale,


la prima volta ideale,


una figa madornale