Il volo 1974 il canto della preistoria testo



E adesso che risiamo ancora qui,


chissà se si ripete oppure no.


S’alza pianissimo


il respiro in me,


come brezza fragile


muove il fumo e te.


E tu apri gli occhi


e spalanchi a me


foreste impenetrabili


e pianure immense che si muovono


ondeggiando ed io,


ed io son vento e tu sei l’erba mia,


io poi tempesta


e tu in un attimo follia e noi,


noi molecole


perse dove, chissà?


Fonte vivissima


dell’eternità.


E tu apri gli occhi


e trascini me


sopra monti invalicabili


e i ghiacciai si sgelano e l’acqua corre giù


impetuosa.


E il sangue dolcemente rifluisce all’anima ch'è accesa,


e i nostri corpi s’è presa,


e un’altra volta la materia è dissolta, fusa e noi,


noi molecole


perse dove, chissà?


Fonte vivissima


dell’eternità.