Luciano Tajoli Testi

Luciano Tajoli Il valzer della borsa nera Testo

Dicon tutti che i tempi son neri,

sono deserti gli uffici e i cantieri,

ma i negozi son pieni di folla,

che s’affolla per comprar,

non c’è merce, son tutti campioni,

ma sotto i balconi la vedi ballar…

È il valzer che ballo ogni dì,

la borsa nera (nera).

La vita va presa così,

alla leggera (-gera).

Si spende, si spande, si butta il denar,

dall’onda del mar ti senti portar.

Si compra, si vende, che male poi c’è?,

la fan popoli, principi e re.

Che importa se poi ci sarà

chi va in galera? (-era)

Uscire di lì lo farà,

la borsa nera.

L’inquilino del piano di sotto

vende il riso e si compra un salotto;

il portiere, scopando le scale,

vende il sale e fa milion;

il barone non esce un minuto,

perché s’è venduto persino i calzon.

È il valzer che ballo ogni dì,

la borsa nera (nera).

La vita va presa così,

alla leggera. (-gera).

Si spende, si spande, si butta il denar,

dall’onda del mar ti senti portar.

Si compra, si vende, che male poi c’è?,

la fan popoli, principi e re.

Che importa se poi ci sarà

chi va in galera? (-lera)

Uscire di lì lo farà,

la borsa nera.

La borsa nera. (nera)

è proprio nera. (nera)

Ben presto la merce verrà,

aspetta e spera (-pera),

ma sempre comprar si dovrà

in borsa nera.