Mercanti di liquore Testi

Mercanti di liquore La moglie brontolona Testo

Non usare quel tono, non usarlo con me

Non hai niente da rinfacciarmi adesso ti spiego il perché.

Tu sei moglie e regina, stella del mio braciere

(io) te lo giuro su questo vino rosso che riempie il bicchiere.

Io ti regalo il mio corpo se ti può interessare,

ma mi tengo la bocca che stasera ti voglio parlare.

Devi avere rispetto per quest’uomo profondo

che ha truccato le carte e ha pisciato sui muri del mondo

sarò pure un balordo o persino un fallito

ma tu chiedilo pure in giro chiedi chi è tuo marito!

Sono il re del tressette e ho la mano pesante

e ho lasciato l’impronta del mio anello su un sacco di gente,

sono il figlio del Sole, e mi mangio le rose,

e ho insegnato l’amore a centinaia di donne noiose.

Tuo cognato è uno stronzo, altro che buon partito!

è più triste di un cimitero e sembra un marziano sbiadito.

Avrà un sacco di soldi e sarà pure un signore,

ma te lo immagini a letto, che tristezza, quando fa l’amore?!

Io sto solo aspettando l’occasione propizia

perché al mondo ci vuol coraggio, ma soprattutto furbizia.

E poi sai che risate, poi ti faccio vedere

È ho già pronto l’elenco di persone a cui farla pagare.

Sono il figlio del Sole, e mi mangio le rose e ho imbiancato le notti a centinaia di donne vogliose.

Ora basta parlare,

dammi un bacio sincero,

siamo stelle cadenti,

ma restiamo pur sempre nel cielo!

Ritorniamo nel letto che fra poco è mattina,

voglio fare l’amore insieme a te mia testarda regina…