Michele contegno breve historia di un cavaliere derranza testo



Sul passo lento arretra l’arida pianura


s’allunga l’ombra tremula di una figura


lamento il vento è spento cerco l’avventura


e infuria l’orizzonte a finger dismisura.


Eterno cavalcare il mio sfidar le ore


difendere sbiaditi sensi dell’onore


chinarsi sulle vite senza mai sfiorare


fantasticar di amori e dover ripartire


senza mai altro andare che non sia l’errare


senza mai altro senso che non sia l’errore


senza la deviazione d’ogni direzione


senza la distrazione di destinazione.


Vagar senza cammino ad inseguir distanza


e il voto solitario della mia presenza


da quando fui insignito Cavalier d’Erranza


domando senza fiato al fato la clemenza.


Con passo lento in ombra vado scomparendo


fui scherzo di una luce che si va oscurando


con gli ultimi bagliori vado via chiedendo


come possa mai un’ombra piangere morendo


come possa mai un’ombra piangere morendo


come possa mai un’ombra.