Michele contegno vento dellest testo



Grazie, grazie, lautari!


Vento dell’est,


tracciami storia, frontiera e memoria migrante…


Suona, lautar,


la pioggia e il mattino, la steppa e il cammino


del nostro tornar.


Porta la notte i canti dei sempre erranti,


dei sempre qui;


resta così, non parlare.


Porta la notte i canti dei sempre erranti,


noi, sempre qui;


resta così, qui con me.


Vento dell’est,


il passo si nega l’armata ripiega dal fronte …


Canta, lautar,


l’amara disfatta che un’altra sconfitta


poi dissiperà.


Suona, lautar,


col liuto incendiato di cenere il tempo perduto…


Bevi, lautar,


il giorno è vicino riprende il cammino


per dimenticar.


Porta la notte i canti dei sempre erranti,


dei sempre qui;


resta così, non parlare.


Porta la notte i canti dei sempre erranti,


noi, sempre qui;


resta così, qui con me.