Pippo Pollina Testi

Pippo Pollina Da terra a terra Testo

E io si che c’avevo creduto di tenerti per mano un giorno

e passeggiare senza vergogna con la fierezza di chi si bagna

della pioggia di mezza stagione e che ti sorprende al ritorno

di una corsa a ritroso nel prato di ciò che noi chiamiamo passato.

Io si c’avevo creduto ed era bello immaginarsi migliori

era bello fermarsi al tramonto davanti a una sinfonia di colori…

tutto sarà tenerezza, laddove la giustizia è tenerezza

e il tuo sorriso è un lieve pensiero il peregrinare lento d’un veliero.

Io si c’avevo creduto a un mondo dove si uniscon le mani

da terra a terra queste mani nel sacro fuoco degli altipiani

in mezzo ai grattacieli alle fabbriche delle illusioni

fra le pagine dei vangeli fra le lacrime delle passioni.

Io si che c’avevo creduto fino al pianto stremato d’un cane

che ha smarrito la sua strada nel vento di mille buriane.

E adesso godo queste stelle come l’ultima primavera

che si congeda dai suoi fiori con un temporale a mezzasera.

Amore mio dimmi cosa vedi ancora

Amore mio dimmi se tu aspetti ancora…

Amore mio.