Repigreco venditore ambulante testo



Sono un commerciante siculo e giuro:


mi guadagno il pane rompendomi il culo


Dall'alba al tramonto vendo la frutta


per non restare con la bocca asciutta.


Per esigenza vado a pesca


uso il pastone come esca


Giornate intere in fila alla posta


borghese tu invece, mangi aragosta.


Lo stato mi spreme come questo limone


mi prende a colpi il Re col bastone


Dalle mani dei ricchi pendono i fili


contro di me parole scurrili.


Ogni giorno compro un gratta e vinci


tento la fortuna ma niente, perdinci!


Ho messo all'asta scarpe e calzini


indosso infradito come i bagnini.


La verdura viene da altri Paesi


pure la frutta, melograni compresi


Coi pesticidi e i fertilizzanti


sono scappati i piccioni dai campi


Nessuno vuole sporcarsi le mani


hanno messo robot al posto di umani


Siam circondati da incolte campagne


ma tutti vogliamo soldi e champagne.


Mi hanno lasciato senz'acqua a lungo


sono finito in un pozzo di fango


S'è rotto un tubo, ha sete la vacca,


l'asino invece ha battuto la fiacca.


Mi hanno detto che non so rappare


di andare in campagna a zappare


Che del rap sono il brutto anatroccolo


e ora sono qui a vendere il broccolo.


Di Lunedì restavo a riposo


e sulla mia Lapa ero ambizioso


Ora sto aperto anche in piena tempesta


durante l'estate e nei giorni di festa


RePigreco esce il carico e vince


venderà frutta nelle 9 province


Fra i cavalcavia che sono crollati


con giacca e infradito a colori abbinati.


Non vendo Ogiemme, spalo letame


allevo maiali per fare il salame


Cipolle in offerta, prezzi da ingrosso


se chiama il consorzio gli piscio addosso.


Spazzo la feccia per farmi largo


sono ambizioso non vado in letargo


Sta trionfando la voce del ghetto


il ricco è scappato, ha già preso il traghetto!