Simone avincola il nano di corte testo



Stanotte il nano


Ti offre da bere,


Se resti a ascoltarlo,


Se resti a sedere.


Di giorno al castello


Fa quel che conviene.


Di notte è piu alto


Se ha in mano un bicchiere


Ti dice che è stanco,


Che ride col pianto.


Ha la faccia di chi


Vende la sua sfortuna


Al re che gli sputa


E ride la sua statura,


Ma la notte non piange,


"com'è alta la luna..."


"Dite al nano di usare il vestito"


Ride il Re, divertito.


"Quel pezzo di uomo fa schifo,


Non mi arriva all'ombelico"


"Mio sovrano la guardo dal basso,


Com'è bello, com'è alto..


Ma si segga, oggi è giorno di festa,


Poggi i suoi piedi sulla mia testa"


Se mia madre sapesse


La vita che faccio,


Un paese che ride


Quasi fossi un pagliaccio


Mamma, cullami ancora


E nascondimi al Re,


È lui l'uomo cattivo


Che ferì anche te


E l'amore l'ho avuto


Perché da bimbo ci riesci


Non ci pensi al futuro


Non ci credi che cresci.


E l'amore ho perduto


In un cespuglio di more,


Fra le spine è caduto


E ha graffiato il mio cuore


"Dov'è il nano? È già tardi e non c'è!"


Urla il Re, grida il Re.


"Cavaliere, lo vada a cercare!


Corra forte, me lo deve trovare"


["Al castello lo riporterò,


Oh mio Re, è così che farò"]


E nel borgo ora c'è un cavaliere


In cerca di un nano che non sanno vedere


Il paese non sa


Il nano dov'è,


Fra le mura del borgo


Il nano non c'è


Il cavaliere domanda


Dovunque lui vada


E promette a chi mente


Di puntare la spada


Ma il paese non parla


Quando dovrebbe parlare


E si diverte alle spalle


Di chi non vuole ascoltare


Come quel cavaliere


Che ormai stanco e impaurito


Sa che senza quel nano


Lui sarà ben punito


Fuori le mura c'è un cavaliere che piange


Stanco e solo accarezza il ruscello


Si sciacqua le lacrime e trema


La paura di tornare al castello


"Morirò condannato dal cielo


Forse il nano almeno è morto sereno


O forse non è mai esistito"


Triste, ferito... Il nano è partito