Simone avincola plastica testo



Rumore di macchine che passano


E antifurti che impazziscono


Piccoli uomini grigi come topi


Che si aggirano su scale mobili immobili


Tra circuiti elettronici e pubblicità


Sono loro i cervelli moderni di questa città


Chilometriche file di vecchi e bambine


Incollate su grandi vetrine


Come tante figurine


Che trascinano via carrozzine


Nel frattempo i mariti nei bar


Tra una birra ghiacciata e un pallone


Si indignano per un rigore


Guardali


Come si vestono


Come si guardano


Come bisbigliano


Sembrano in tanti a camminare


Ma tutti quanti, se guardi bene


Restano qua


Vado via


Vado via


Da questa gente che mi giudica


Mi scarta poi mi mastica


Mi vorrebbe catturare


Per costringermi a giocare


Nella plastica


Fatelo voi


Confezionatevi il futuro


Io mi sento più sicuro


Lontano


Uno sparo che si amplifica


E la gente si moltiplica


Chaos nelle strade


Ricomincia la marcia frenetica


Di un'isterica folla violenta


Che avanza compatta verso i metrò


Invadendo palazzi, mercati, negozi


Parcheggi, casinò


Io, che li spio


Da questa finestra lontana


Sono sempre rimasto rinchiuso inchiodato


Nel buco della mia tana


Li ho visti tessere come ragni


Ragnatele di sabbia e cemento


Per poi dissolversi nel vento


E guardali


Come si specchiano


Come si ammiccano, si complimentano


Io non ci riesco


Grazie lo stesso


Vado via


Da questa gente che mi giudica


Mi scarta poi mi mastica


Mi vorrebbe catturare


Per costringermi a giocare


Nella plastica


Ma fatelo voi


Confezionatevi il futuro


Io mi sento più sicuro


Lontano


Lontano da voi