Umberto Tozzi Testi

Umberto Tozzi Il grido Testo

Facce di angeli luridi.

Sono giorni che guardo il cielo e che non vedo il sole,

e le mie notti non sono più splendide d’amore,

e la mia bocca non beve più perché ha bevuto tutto,

ho solo fame di una giustizia che ormai mi ha rotto.

Facce di angeli luridi,

burattini fanatici.

E sono stanco di vedere mamme cercare aiuto.

Siamo la gente che vive colpe di chi ha goduto.

Ricordo il tempo che già dicevo no, ma adesso basta:

non voglio più, non ci provare più a soffocare il grido, no.

Ed io lo so che anche se dico no, sono un privilegiato,

però non pensare ch’io non abbia occhi perché ho già pagato,

e proprio adesso che li alzo al cielo e che non c’è più il sole

mi accorgo quanta gente piange per un po’ d’amore.

Facce di angeli luridi,

voi giocate con gli alibi.

Come sarebbe vedere in noi solo sorrisi e pace,

e in tutti gli angoli di questo mondo uomini felici?

Telegiornali di bambini allegri, di giochi e fate,

senza paure di un futuro al buio che li stordisce?

No.

Facce di angeli luridi,

criminali fanatici,

due millenni di lacrime,

noi, ubriachi di frottole.

Facce di angeli luridi.