Vittorio gassman dino campana la chimera testo



Non so se tra roccie il tuo pallido


Viso m'apparve, o sorriso


Di lontananze ignote


Fosti, la china eburnea


Fronte fulgente o giovine


Suora de la Gioconda:


O delle primavere


Spente, per i tuoi mitici pallori


O Regina, o Regina adolescente:


Ma per il tuo ignoto poema


Di voluttà e di dolore


Musica fanciulla esangue,


Segnato di linea di sangue


Nel cerchio delle labbra sinuose,


Regina de la melodia:


Ma per il vergine capo


Reclino, io poeta notturno


Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,


Io per il tuo dolce mistero,


Io per il tuo divenir taciturno.


Non so se la fiamma pallida


Fu dei capelli il vivente


Segno del suo pallore,


Non so se fu un dolce vapore,


Dolce sul mio dolore,


Sorriso di un volto notturno:


Guardo le bianche rocce, le mute fonti dei venti


E l'immobilità dei firmamenti


E i gonfii rivi che vanno piangenti


E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti


E ancora per teneri cieli lontane, chiare ombre correnti


E ancora ti chiamo, ti chiamo Chimera.